mercoledì 20 luglio 2011
Incontro con Andrea Tornaghi, architetto
Dottor Andrea Tornaghi, oggi, cosa significa essere architetto?
"Essere architetto è un privilegio che porta con sé molte responsabilità. Significa poter inventare ogni giorno spazi e oggetti nuovi, ma, soprattutto, confrontarsi con chi dovrà fruire ciò che noi, per suo conto, progettiamo. Il “Design”, non solo industrial, deve rispettare sia forma che funzione, troppo spesso, quest'ultima, dimenticata. Significa anche, sempre di più, attenzione ai nuovi materiali e tecnologie: solo pochi anni fa, nessuno sapeva cosa fosse un “cappotto” e, ora, costruiamo case con consumi energetici estremamente ridotti e sempre più orientate verso l'autosufficienza energetica"
Che ruolo svolge l’architettura nell’ambito della società contemporanea?
"Davvero una bella domanda. L'architettura è portatrice di una forza dirompente, è una delle ultime discipline umanistiche in grado di cambiare il nostro modo di vivere e il nostro territorio. Nel corso dei secoli, ha prestato la sua arte sia per luoghi di culto che per fortificazioni ed edifici monumentali e celebrativi. Oggigiorno, perlomeno in Italia, sembra un po' svilita quasi fosse inutile. I nuovi monumenti sono diventati i centri commerciali e le amministrazioni non si prodigano di certo per creare veri luoghi di aggregazione e concreti spazi pubblici. Sono stato di recente a Barcellona ed è stata una boccata d'aria: la città vive e ogni edificio pubblico è pensato per la collettività anche negli spazi accessori. Quanto ai centri commerciali di cui sopra, è stato appena inaugurato in Piazza di Spagna quello realizzato dalla mano di Foster al posto della Plaza de Toros o, meglio, dentro di essa: un esempio di come sia possibile integrare una funzione nuova e moderna nel mezzo della storia della città"
In base alla sua pluriennale esperienza, come nasce un progetto architettonico e quali sono le sue principali linee guida?
"La partenza sono le necessità del cliente e i suoi desideri che trovano espressione e guida nel nostro intervento. Sia che si tratti di un'abitazione, di uno spazio retail o di un albergo, muovo dai volumi, dal generale scendendo, poi, via via fino al minuto particolare. Ci sono però idee che permeano di sé il progetto fin dall'inizio, quali i materiali che si intendono usare o il tipo di percezione che si desidera avere dei volumi"
A suo avviso, quale deve essere il risultato finale di un progetto architettonico?
"Il benessere. Come dicevo prima, l'architettura influenza la nostra vita e lo fa spesso fisicamente. Le faccio un esempio: a Milano, in Via Montenapoleone, c'era un negozio di Versace estremamente decorato, in stile neoclassico del quale molti sono stati detrattori. Gli spazi erano però molto ben progettati e soprattutto vi erano armonia e proporzione: dentro quel negozio si stava molto rilassati, a proprio agio. L'obiettivo era stato raggiunto completamente. Per contro, vi sono edifici che ci fanno stare male: a Basilea, vi è lo Schaulager, edificio progettato come magazzino di opere d'arte, aperto per alcuni mesi l'anno come museo. L'edificio è interessante, senza dubbio un ottimo magazzino, ma, per il visitatore, risulta stressante e claustrofobico: durante la visita, sono stato colto da nausea crescente, scomparsa una volta uscito all'aperto"
Sul versante dell’impatto visivo, che cosa deve comunicare ai propri fruitori la realizzazione finale di un progetto architettonico ottimale?
"Non credo ci possa essere una risposta univoca a questa domanda. Ognuno di noi ha una propria sensibilità estetica, a volte, molto sviluppata e, altre volte, pochissimo sviluppata. Inoltre, differenti sono le richieste in partenza. In linea generale, dovrei rispondere “appagamento” per il risultato raggiunto: qualcosa che rispecchi e, se possibile, superi le aspettative del cliente. Si tratta di fattori quali la freschezza per un negozio, l’autorevolezza per uno studio legale, la magnificenza per uno spazio celebrativo..."
Lei è anche designer di interni, in particolare, per il settore furniture. Quale deve essere il valore aggiunto di un prodotto di design?
"La comodità, la semplicità e la logica di fruizione. Un qualsiasi prodotto viene prima disegnato e il riconoscimento del creatore è storia recente. C'è stata una corsa all'oggetto di “design” inteso come accattivante, strano, esteticamente riuscito: in questo ambito, Alessi ha fatto storia. Questo ha, però, portato all'esasperazione e alla riduzione, spesso, del design a una valenza puramente estetica, mentre è vero il contrario: la parte tecnica ha un’enorme importanza. Quindi, il valore aggiunto, ciò che rende un prodotto di design degno di tale nome è il perfetto amalgama tra forma e funzione, quasi diventassero una cosa sola"
In assoluto, qual è il progetto al quale lei sente di essere maggiormente legato?
"In realtà più di uno, ma forse l'ultimo, che mi sta dando molte soddisfazioni. Una ristrutturazione di un edificio industriale trasformato in residenza dove la sintonia con la committenza è stata totale e in cui abbiamo potuto utilizzare materiali naturali come il sughero e la lana e ci siamo confrontati con spazi forse rigidi ma ampi: con una serie di aperture, abbiamo realizzato dei cannocchiali per cui da ogni locale si leggono due, tre piani in profondità e si percepisce come un costante fluire di un locale dentro un altro, fino al giardino"
Info:
tornaghi@vf10.it
http://it.linkedin.com/pub/andrea-tornaghi/27/363/956
Premio Aretê 2011 alla comunicazione responsabile
Il premio, promosso da Pentapolis con Confindustria, si svolge in collaborazione con ABI - Associazione Bancaria Italiana ed è patrocinato da numerose associazioni, fondazioni e istituzioni attive sul fronte della CSR e della sostenibilità (Sodalitas, Anima, Legambiente, Manageritalia, Fondazione Pubblicità Progresso, CittadinanzAttiva, Ascai, Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica di Milano).
Presidente della giuria 2011 è Alessandro Laterza, Presidente della Commissione Cultura di Confindustria.
L’evento di premiazione si terrà a Roma il 28 novembre 2011 ed è inserito nel calendario della Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria. Protagonisti della giornata saranno i “100 giovani per i 100 anni” un progetto per la selezione, formazione e inserimento di giovani talenti che ha caratterizzato le celebrazioni del centenario di Confindustria. Il progetto punta a facilitare il passaggio dei giovani dal mondo accademico a quello del lavoro. Nel corso delle selezioni il gruppo assegnerà il Premio Speciale 100 Giovani alla migliore iniziativa di comunicazione responsabile presentata ad Aretê.
Nel corso della giornata sarà presentato inoltre il Rapporto Aretê 2011 sulla Comunicazione Responsabile in collaborazione con RGA e i Rapporti Il Sole 24 Ore.
Ciascun candidato può iscrivere al Premio fino ad un massimo di tre progetti fra campagne pubblicitarie, prodotti editoriali, eventi e iniziative con finalità di comunicazione nelle seguenti categorie: Comunicazione d'Impresa, Comunicazione Pubblica, Comunicazione Sociale, Comunicazione Finanziaria, Comunicazione Interna, Editoria, Media (Radio/TV), Internet. Per partecipare occorre iscriversi online dal sito www.premioarete.com. L'iscrizione è gratuita. Saranno ammesse le iscrizioni effettuate entro il 7 ottobre 2011 e relative ad iniziative svolte nel corso dell'ultimo anno.
Dichiarazione di Enzo Argante, Presidente Pentapolis e Premio Aretê: “Il Premio è indirizzato a aziende pubbliche e private, editoriali e finanziarie, enti e associazioni, agenzie di pubblicità e case di produzione, chiunque e a qualsiasi titolo si relazioni con i consumatori/utenti attraverso tecniche e tecnologie di comunicazione, di informazione, di intrattenimento ha l’opportunità di proporre forme e contenuti che abbiano una reale funzione educativa e che contribuiscano alla definizione di nuovi format. Perché l’elemento strategico chiave della comunicazione - informazione - intrattenimento non può più essere unicamente l’aspetto creativo fine a stesso, ma la capacità di rendere responsabile il messaggio. La comunicazione responsabile non è una comunicazione di solidarietà o di funzione sociale, ma si ascrive alle attività correnti di una azienda che veicola informazioni chiare, concrete e di valore, sia nell’ambito delle iniziative editoriali e di intrattenimento che sui prodotti e sui servizi che vende. L’azienda che comunica in modo responsabile contribuisce ad accrescere il proprio valore economico, rafforza il rapporto con i portatori di interesse, svolge un ruolo diretto nella formazione della coscienza collettiva per un futuro sostenibile”.
Per contatto:
Marika Donatiello
L'Aurora Comunicazione e Marketing
donatiello@lauroracomunicazione.it
mercoledì 22 giugno 2011
Record di presenze alla fiera AllDigital

martedì 21 giugno 2011
Scorta Famiglia Nostromo: fai il pieno di tonno per tutta l'estate
Con la stagione estiva cresce la voglia di prodotti freschi, semplici, preparati al momento e, mai come in questa stagione, il tonno non può che diventare il re della tavola. Per questo motivo, in estate la Scorta Famiglia Nostromo è ancora più utile: un’unica confezione in cui sono inserite scatolette all’olio di oliva del miglior tonno prima scelta garantito da Nostromo.
Il pack Scorta Famiglia, facilmente riconoscibile a scaffale grazie ad un’inconfondibile striscia rossa che lo contraddistingue è disponibile in differenti formati e, nelle confezioni da 8X80g e 12x80g, presenta un pratico dispenser che consente di conservare più confezioni in pochissimo spazio.
Pratico e sempre pronto nella dispensa, la Scorta Famiglia Nostromo rende più facile preparare piatti estivi squisiti e freschi in poco tempo, inoltre, saporito e versatile, la prima scelta Nostromo è l’alimento ideale per portare in tavola ogni giorno il giusto apporto di pesce nell’alimentazione quotidiana.
Disponibile presso qualsiasi insegna, la Scorta Famiglia è la scelta migliore per tutti i golosi di tonno che vogliono sbizzarrirsi in cucina senza rinunciare a qualità e gusto.
Nostromo Prima Scelta Scorta Famiglia è disponibile nei formati: 4x120g; 4x160g; 6x80g; 8x80g e 12x80g.
Contatti: Pragmatika S.r.l.
Chiara Soverini
chiara.soverini@pragmatika.it
Nicole Morgera
nicole.morgera@pragmatika.it
Tel. +39 051 6242214
Rexam Beverage Italia e CiAl promuovono "il Ciclo del Riciclo"
Dall'1 al 30 giugno al Parco divertimenti di Minitalia Leolandia è di scena “il Ciclo del Riciclo” la campagna di sensibilizzazione promossa da Rexam Italia assieme a CiAl, il Consorzio Nazionale per la raccolta differenziata, il riciclo e il recupero degli imballaggi in alluminio con l’obiettivo di promuovere le performance tecniche e ambientali della lattina per bevande in alluminio.
Per tutto il periodo della manifestazione il pubblico potrà ammirare una simpatica riproduzione di una mega bicicletta interamente fatta di lattine per bevande e realizzata dall’associazione di volontariato “Vita per la Vita” di Coccaglio, in provincia di Brescia. Per l’occasione e per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’installazione è stata riprodotta caratterizzandola con i colori bianco, rosso e verde della bandiera italiana.
Presso lo spazio espositivo, collocato in un’area verde messa a disposizione del Parco, alcuni pannelli esplicativi illustreranno i grandi vantaggi e caratteristiche della lattina per bevande, il packaging ideale per conservare, proteggere e mantenere a lungo la temperatura ideale del prodotto e, principalmente, completamente riciclabile, al 100% e all’infinito.
Alcuni raccoglitori dislocati nell’area permetteranno ai visitatori di conferire le lattine usate e di favorire, così, grazie al contributo economico erogato da Rexam per ogni chilo di alluminio recuperato, una raccolta fondi a beneficio dell’associazione di volontariato coinvolta.
I visitatori, presenti al Parco negli ultimi tre week end del mese avranno, inoltre, la possibilità di aggiudicarsi la Ricicletta, la fantastica city bike in alluminio riciclato del Consorzio Imballaggi Alluminio, messa in palio nell’ambito di un concorso a premi e assegnata a chi, tra tutti i partecipanti, sarà in grado di indicare, avvicinandosi il più possibile, il numero delle lattine che compongono un cubo di alluminio pressato collocato nello spazio espositivo di Rexam.
Il concorso e l’assegnazione della Ricicletta al fortunato vincitore, conclude e completa un mese ricco di iniziative che Rexam ha voluto dedicare, scegliendo come location proprio il Parco Minitalia-Leolandia, al pubblico delle famiglie e dei più giovani.
Insomma una grande iniziativa che, accanto alla variabile ambientale, aggiunge quella di carattere sociale, pienamente in linea con la mission del Gruppo Rexam che conferma, così, la propria vocazione e impegno rispetto ai temi della responsabilità socio-ambientale.
Rexam Beverage Italia
Qualità e innovazione dei prodotti e dei servizi alla clientela sono alla base della mission di REXAM Beverage Can Italia, da 30 anni primo produttore nazionale di lattine in alluminio per bevande. Coniugare al meglio le esigenze produttive e di mercato con i temi ambientali e dello sviluppo sostenibile è da sempre uno degli obiettivi prioritari di REXAM Italia. Per le lattine in alluminio ciò significa conciliare il loro ruolo – tanto più prezioso e insostituibile quanto più l’economia evolve e si globalizza – con la necessità e la scelta di non distruggere e non sprecare risorse ambientali preziose. Ecco perché REXAM Italia aderisce a CiAl – consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in alluminio – che si occupa della promozione e dello sviluppo della raccolta differenziata nel nostro Paese.
Roberta dal Verme - Cantiere srl
Viale Papiniano, 10 - 20123 Milano
tel. 02 87383180
www.cantieredicomunicazione.com
Savonnerie de l’Atlantique: saponi liquidi e solidi biologici a marchio Cigale Bio per la GDO
Personalizzati o commercializzati con i marchi Gigale BIO, per la profumeria, e SUPERCLAIR, per la pulizia, le gamme sono caratterizzata dall’innovazione, la creattività e la reattività.
Savonnerie de l’Atlantique elabora saponi dalle fragranze tradizionali o ricercate e autentiche o moderne. Ogni prodotto nato dai suoi laboratori è creato secondo un preciso capitolato elaborato con i clienti.
SAVONNERIE DE L’ATLANTIQUE
Yvan Cavelier, Presidente
1, Rue des Chevaliers
44400 REZE Francia
Tel.: +33 (0)2 40 13 50 63
Fax: +33 (0)2 40 05 47 06
E-mail: cavalier@savon-atlantique.com
Web: www.savon-atlantique.com
Corso Magenta, 63 – 20123 Milano
Tel. 02 48 547 310
barbara.galli@ubifrance.fr
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http://twitter.com/ubifranceitalia
mercoledì 20 aprile 2011
Nasce Tonino Lamborghini Digital Europe
L’obiettivo dell’azienda è quello di affermarsi e consolidare sia la parte commerciale sia quella di fabbricazione e in questa visione rientrano perfettamente i prodotti all’avanguardia, dal design raffinato con performance elevate firmati Tonino Lamborghini Digital Europe.