mercoledì 28 marzo 2012

MADE EXPO: Premio Medaglia d'Oro

MADE expo è partner della quarta edizione del Premio Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana, evento con cadenza triennale che intende promuovere e riflettere sulle nuove e più interessanti opere costruite nel paese e sui protagonisti che le hanno rese possibili. Il concorso è bandito dalla Triennale di Milano in collaborazione con il MiBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
MADE expo, la principale manifestazione fieristica italiana dedicata all'intero mondo delle costruzioni e del progetto in programma a Fiera Milano Rho dal 17 al 20 ottobre, è da sempre attenta a creare una stretta connessione tra il mondo delle tecnologie e dei materiali e la cultura del costruire, offrendo ad architetti, ingegneri e operatori un punto di riferimento qualificato e di dibattito per rispondere alle sfide dell'abitare contemporaneo e della sostenibilità.
Con il premio Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana, MADE EXPO conferma sia la propria attenzione al mondo dell'architettura e sia il suo ruolo di luogo di incontro per l'intera filiera delle costruzioni, valorizzando il patrimonio di progetti, idee e tecnologie del nostro Paese.

Diomedea
Ufficio stampa MADE expo
www.diomedea.it

 

sabato 24 marzo 2012

Ottimi risultati per Marca 2012

Si è conclusa con successo Marca by BolognaFiere, la manifestazione che, in sole otto edizioni, si è accreditata come la più importante piattaforma di incontro per il mondo della marca del distributore.Tutti di segno positivo gli indicatori della manifestazione: oltre 5.500 gli operatori professionali presenti con un +2,14% rispetto al 2011; significativa anche la presenza degli operatori esteri che ha registrato un +3,18% rispetto alla passata edizione.Decisamente dinamica l’attività nei due giorni di manifestazione con stand affollati, grande interesse per i convegni in programma e delegazioni estere impegnate in un susseguirsi di incontri commerciali.Marca ha dimostrato la sua strategicità “a supporto” dell’attività della rete di pmi che rappresentano un’importante quota dell’imprenditorialità italiana, caratterizzandola (anche su scala internazionale), per innovazione e ricerca. Le stesse pmi che trovano nel rapporto con la GDO un’insostituibile occasione di business.I risultati conseguiti dall’evento - organizzato da BolognaFiere, con il patrocinio di ADM, Associazione Distribuzione Moderna e in collaborazione con le più prestigiose insegne della GDO/DO - evidenziano il ruolo di “motore di crescita per l’economia” delle manifestazioni fieristiche, che non sono solo vetrine espositive, ma luoghi di incontri d'affari davvero utili per le imprese, alle quali offrono strumenti aggiuntivi per accrescere la loro competitività. La manifestazione si è aperta con il grande convegno inaugurale CRISI ECONOMICA E DEI CONSUMI: LA DISTRIBUZIONE MODERNA E LA MARCA COMMERCIALE COME OPPORTUNITA' PER IL CONSUMATORE E MOTORE DI CRESCITA PER L'ECONOMIA che ha evidenziato da un lato il ruolo della marca del distributore per le strategie di sviluppo delle pmi e, dall’altro, l’importanza dei prodotti a marchio del distributore per il consumatore, come dimostrato anche dalla crescita delle vendite dei prodotti a marca del distributore (rispettivamente +18% negli ultimi quattro anni e +7% nell'ultimo anno). La presentazione del RAPPORTO ANNUALE SULLA MARCA COMMERCIALE ha invece aperto il secondo giorno di manifestazione. Il Rapporto ha rilevato come le famiglie italiane che privilegiano la marca commerciale siano prevalentemente concentrate nelle regioni del Nord Est del Paese, dove la spesa annuale è pari ai 409 euro, contro una media nazionale di 310. Dall’elaborato è emerso anche che i prodotti a marca del distributore acquisiscono, in Italia, sempre maggiori quote di mercato, anche se la situazione nazionale è ben lontana dalla realtà del Nord Europa (in Svizzera e in Gran Bretagna, ad esempio, le prvate label rappresentano il 40% delle vendite totali delle grandi catene di distribuzione). Si può pertanto prevedere che le quote di mercato nazionali possano, nei prossimi anni, registrare un ulteriore trend di crescita, assicurando un forte dinamismo al rapporto distribuzione-copacker, assicurando alle industrie italiane ottime opportunità di business. Marca by BolognaFiere 2012 ha dato, inoltre, grande risalto ai prodotti ortofrutticoli freschi “convenience”, ovvero tutte le preparazioni ad alto valore aggiunto e alto contenuto di servizio per il consumatore; una categoria merceologica importante per quota di mercato, in cui il fattore “innovazione” rappresenta un elemento di forte strategicità. L’iniziativa si è completata con seminari specialistici di approfondimento che hanno messo a confronto autorevoli esperti internazionali e che hanno registrato grande successo in termine di partecipazione.

martedì 14 febbraio 2012

Risultati 2011 per Gruppo ABB e ABB Italia

Il 16 febbraio 2012, a Sesto San Giovanni, si terrà la conferenza stampa dedicata alla presentazione dei risultati 2011 del Gruppo ABB a livello mondiale e di ABB in Italia e a un approfondimento tecnologico. Presso l’auditorium della sede di ABB in Italia, sarà possibile seguire il collegamento webcast con la sede centrale di Zurigo, durante il quale verranno annunciati alla stampa internazionale i risultati 2011 del Gruppo, commentati da Joe Hogan e Michel Demaré, rispettivamente CEO e CFO di ABB. Successivamente, Barbara Frei, Amministratore Delegato e Country Manager di ABB Italia, e Gian Francesco Imperiali, Presidente di ABB SpA, illustreranno i risultati e le attività di ABB nel nostro Paese e risponderanno alle domande dei giornalisti presenti. Previsto un momento di approfondimento dal titolo "Le tecnologie che cambieranno il mondo" durante il quale si avrà la possibilità di guardare insieme al futuro dell'energia e dell'automazione attraverso le soluzioni ABB.

Da non non perdere l'occasione per provare la guida di una macchina elettrica alimentata con sistemi di ricarica ABB installati in un'area allestita presso la sede ABB.


Info:
www.abb.it

La TECNOTUBI di Ponzano Veneto cambia sede e sceglie Emmeti

La TECNOTUBI nasce negli anni ’70 dal progetto di Mario Gallina, basato sull’idea di sviluppare un ambito commerciale poco conosciuto: l’aggraffatura di tubi e raccordi. Negli anni l’azienda diventa una solida realtà operante nel settore dell’oleodinamica, pneumatica, progettazione e impiantistica industriale.
Il 2010 vede il trasferimento della ditta nella nuova sede (nuovi sia gli uffici che lo stabilimento produttivo) di Ponzano Veneto. L’idea era quella di dotare il nuovo capannone (3000 MQ destinati a magazzino e produzione) di un impianto fotovoltaico, di un sistema a pavimento e di una pompa di calore ad acqua di pozzo.


Una scelta vincente grazie ad Emmeti
Un sistema radiante nel capannone avrebbe consentito di mantenere le temperature richieste dalle normative nazionali ed internazionali, con notevoli vantaggi sia per il comfort che per il risparmio energetico. L’impianto radiante a pavimento permette infatti il riscaldamento della sola parte bassa dell’edificio e limita di molto la stratificazione del calore. In questo modo anche i capannoni più alti, dotati di carri ponte o magazzini automatici, potranno essere riscaldati solo nella parte bassa e con fluido a bassa temperatura. Tra le varie opzioni sul mercato la scelta è ricaduta su Emmeti Industrial Floor e le motivazioni si possono rintracciare, oltre che nell’ottimo rapporto qualità/prezzo, nel servizio e nella consulenza pre-vendita, nella logistica e nell’assistenza post-vendita che Emmeti è in grado di fornire.
“Data poi la necessità di superare le problematiche dettate dall’utilizzo di muletti e macchinari pesanti nel magazzino – spiegano i progettisiti ing. Carraro, ing. Margutti e ing. Martin – abbiamo optato per il pannello EMMETI INDUSTRIAL FLOORMATE 500-A in polistirene estruso da 500kpa che fornisce elevate prestazioni in termini di isolamento e resistenza ai carichi. Questa soluzione, che Emmeti ha saputo individuare grazie alla vasta gamma di pannelli proposta, ha corrisposto appieno alla peculiare esigenza del committente, rivelandosi vincente”.

Un sistema completo e versatile
Il sistema adottato, Emmeti Industrial FLOORMATE 500-A, è composto da:

- pannello FLOORMATE 500-A in polistirene espanso estruso monostrato presenta una superficie liscia e profili attentati su quattro lati risultando particolarmente adatto per strutture sottoposte ad elevati carichi mantenendo comunque una forte attenzione all’isolamento.

- tubo PE-Xa da 20 X 2 mm – 30.000 m totali - dotato di barriera ossigeno in polietilene ad alta densità e reticolato con un sistema chimico che ne modifica la struttura in modo permanente, creando connessioni tridimensionali fra le molecole. Oltre che per le caratteristiche di flessibilità e leggerezza, che ne garantiscono la semplicità di posa, il PE-Xa si distingue per la resistenza nel tempo a temperatura e pressione e alla corrosione. La barriera ossigeno, che rende stagno il tubo come richiesto dalla norma DIN 4726, ne impedisce inoltre la diffusione attraverso le molecole del PE-Xa, evitando che l’ ossigeno aumenti l'aggressività dell'acqua verso i componenti metallici dell'impianto, e ne determini così l'usura precoce.

- Per il sistema di distribuzione dell’impianto sanitario e le linee degli uffici è stata utilizzata la tubazione Gerpex RA 16 – 20 -26. Si tratta un tubo realizzato con un particolare processo a cinque strati, in conformità alla norma Uni 10954-1. Tra le sue caratteristiche, la qualità dei materiali impiegati nella costruzione - polietilene reticolato interno ed esterno, alluminio - e l'alto livello tecnologico di tutte le fasi del sistema produttivo. Lo strato intermedio in alluminio garantisce malleabilità, stabilità dimensionale e tenuta della curvatura. I due strati di polietilene aderiscono al metallo grazie a uno speciale materiale di connessione. Il tubo Gerpex associa i vantaggi di lavorazione e durata dei tubi in materie plastiche a quelli di robustezza e stabilità a temperatura e pressione dei tubi metallici.

- I collettori Topway, premontati, completi e versatili, con misurazione di portata sulle singole vie, consentono di regolare la temperatura di ogni locale mediante l'applicazione delle teste elettrotermiche sulle valvole d'intercettazione: la temperatura di ogni ambiente può così essere facilmente impostata con la singola regolazione termostatica. L'installazione del collettore, come degli altri componenti dell'impianto, è estremamente semplice, sicura e veloce: il sistema è infatti composto da elementi che si combinano facilmente tra loro.

- I collettori Industria 2” sono realizzati in acciaio trafilato e subiscono un trattamento superficiale di nichelatura e successiva cromatura che li rende maggiormente resistenti alle aggressioni di additivi chimici. Questi collettori sono appositamente studiati per permettere la distribuzione in ambienti di elevate dimensioni con portate nominali elevate su ogni singolo passaggio, hanno una temperatura massima di esercizio di 110 °C ed una pressione massima di 10 bar.

- La centrale termica è provvista di pompa di calore acqua/acqua, alimentata da un impianto fotovoltaico e regolata da centraline climatiche. La pompa con acqua di pozzo scarica su un inerziale da cui viene attinta l’acqua calda o fredda a seconda delle stagioni. La valvola miscelatrice elettrica, comandata da una centralina climatica regola, grazie alle sonde esterne ed interne, la temperatura di mandata dell’impianto.


L’ottima distribuzione di caldo e fretto e alte performance
I vantaggi della soluzione adottata, progettata ad hoc per la TECNOTUBI sono risultati subito evidenti.
Grazie alla bassa temperatura dell’acqua di cui necessita il sistema a pavimento EMMETI è stato possibile sfruttare al massimo le potenzialità della pompa di calore ottenendo la perfetta ripartizione del calore e del freddo.
“Grazie all’elettronica riusciamo – sottolinea Mario Gallina, titolare dell’azienda - a gestire automaticamente qualsiasi fase annuale sia in caldo che in freddo. Il comfort è assicurato e i consumi sono bassissimi. L’impianto EMMETI ci ha consentito di ottenere ottimi indici di prestazione delle pompe di calore, con COP ed EER molto elevati ed allo stesso tempo una distribuzione del calore uniforme”.

mercoledì 14 settembre 2011

XVI Festival Internazionale per la Pace di Assisi


XVI Festival Internazionale per la Pace - XI Weekend Ecologico
Assisi, 18 - 25 settembre 2011


L’Assisi Festival edizione 2011, organizzato dall’Associazione Culturale “United Artists for Peace”, in collaborazione con il Comune di Assisi, quest’anno si terrà dal 18 al 25 settembre. La manifestazione, che comprende il XVI Festival Internazionale per la Pace e l’XI Weekend Ecologico, si avvale di numerosi riconoscimenti, tra i quali l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e il Patrocinio di numerosi Ministeri. Il Festival si propone di promuovere la cultura della Pace, della Cooperazione Internazionale e dell’Educazione Ambientale e Alimentare attraverso seminari, tavole rotonde, mostre di arte visiva e concerti serali di alto livello artistico-culturale nella città di Assisi, testimonial mondiale del dialogo e della fratellanza tra i popoli. Come nelle precedenti edizioni, la musica verrà presentata nei vari generi, dal classico al jazz, con artisti nazionali e internazionali accomunati dalla condivisione dei valori di pace e solidarietà. L’edizione 2011 si aprirà, domenica 18 settembre, con la mostra di arte contemporanea “Mir” di Paolo Mirmina, artista camaleontico e originale che presenterà opere ispirate agli ideali di pace e fratellanza. Anche quest’anno l’Assisi Festival focalizzerà l’attenzione sulla celebrazione del 21 settembre, IDP - United Nations International Day of Peace, Giornata mondiale dedicata alla Pace in cui l’ONU invita tutte le nazioni e i popoli a fermare le guerre e ogni forma di ostilità. Nella mattina verrà realizzato il VI convegno “Pace, Diritti Umani e Cooperazione Internazionale”, con interventi orientati alla diffusione del concetto di “cittadinanza responsabile”, associato a valori quali il rispetto dei diritti umani, la tolleranza, l’uguaglianza, la giustizia sociale, la solidarietà, la cooperazione e la partecipazione. Alle ore 12.00, in occasione della “Peace Bell special ceremony” delle Nazioni Unite, in cui il Segretario Generale Ban Ki-moon suonerà la Campana della Pace, per inaugurare a New York la Giornata mondiale della Pace, anche in questa edizione, in Assisi verrà suonata la campana della torre del Palazzo Capitano del Popolo, sede dell'Ufficio per il Sostegno alle Nazioni Unite e della Biblioteca depositaria dei documenti dell’Onu. Farà seguito la sfilata delle “Bandiere del mondo per una sinfonia di Pace” per le vie di Assisi. “Che la Pace regni sulla terra” è il messaggio che si vuole far risuonare in tutti gli esseri umani. A conclusione della giornata, avrà luogo il concerto “Artisti Uniti per la Pace”. Ospite speciale della serata Andrea Mingardi, cantautore, interprete, bluesman e punto di riferimento “cult” per la musica italiana. All’artista, che eseguirà alcuni brani del suo repertorio, verrà conferito il premio “Artista per la Pace 2011” per il suo notevole impegno sociale e umanitario. Nell’ambito dell’Assisi Festival si terrà l’XI edizione del Weekend Ecologico, evento che promuove l’educazione ambientale e alimentare in un’ottica di sviluppo sostenibile, avvalendosi del supporto di un Comitato Scientifico presieduto dal Prof. Vittorio Silano, presidente della Commissione Scientifica Europea EFSA - European Food Safety Authority, e della collaborazione di esperti, ricercatori e docenti universitari. Al seminario, previsto nella mattina di venerdì 23 settembre, parteciperanno delegazioni di studenti degli Istituti Scolastici della Regione, al fine di proporre stili di vita salutari, promuovere corrette abitudini alimentari e sensibilizzare al rispetto dell’ambiente. Tra gli argomenti che verranno affrontati: “Tutela e conservazione del patrimonio forestale e della biodiversità in un’ottica di sviluppo sostenibile” (2011: Anno Internazionale delle foreste), “Ambiente ed eco-sostenibilità”, “Alimentazione, prevenzione e salute”, “Qualità e sicurezza degli alimenti in Europa”. In serata è previsto il concerto pianistico “Solo Recital” dell’artista internazionale Jason Peterson, che proporrà musiche di W.A. Mozart, F. Mendelssohn, F. Schubert e M. Ravel. Sabato 24 settembre, il duo Gabriella Rivelli e Corrado Peronelli proporranno il concerto “Arie d’Italia”, dedicato alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, con musiche di N. Rota, A. Martelli, P. Piccioni, N. Piovani, E. Morricone.

United Artists for Peace
Via XX Settembre, 92/d
06124 Perugia
Tel. 075 5720066
Fax 075 5717481
www.peacefestival.com
uafpeace@iol.it

mercoledì 20 luglio 2011

Incontro con Andrea Tornaghi, architetto

Il settore dell’architettura vive una fase di evoluzione permanente: nello specifico, si tratta di uno scenario in cui emergono sempre nuove esigenze di tipo abitativo civile (per i privati) e di tipo business (per le superfici retail, per le sedi aziendali e per location di eventi), uno scenario complesso che vede impegnati diversi professionisti nel realizzare progetti ad hoc per l’organizzazione ottimale e funzionale degli spazi. Ne parliamo con l’architetto Andrea Tornaghi, monzese, classe 1967, professionista con un significativo background maturato sia in Italia che all’estero negli ambiti edilizia, ristrutturazioni, interior design, retail and hospitality design, certificazioni energetiche e industrial design.

Dottor Andrea Tornaghi, oggi, cosa significa essere architetto?

"Essere architetto è un privilegio che porta con sé molte responsabilità. Significa poter inventare ogni giorno spazi e oggetti nuovi, ma, soprattutto, confrontarsi con chi dovrà fruire ciò che noi, per suo conto, progettiamo. Il “Design”, non solo industrial, deve rispettare sia forma che funzione, troppo spesso, quest'ultima, dimenticata. Significa anche, sempre di più, attenzione ai nuovi materiali e tecnologie: solo pochi anni fa, nessuno sapeva cosa fosse un “cappotto” e, ora, costruiamo case con consumi energetici estremamente ridotti e sempre più orientate verso l'autosufficienza energetica"

Che ruolo svolge l’architettura nell’ambito della società contemporanea?

"Davvero una bella domanda. L'architettura è portatrice di una forza dirompente, è una delle ultime discipline umanistiche in grado di cambiare il nostro modo di vivere e il nostro territorio. Nel corso dei secoli, ha prestato la sua arte sia per luoghi di culto che per fortificazioni ed edifici monumentali e celebrativi. Oggigiorno, perlomeno in Italia, sembra un po' svilita quasi fosse inutile. I nuovi monumenti sono diventati i centri commerciali e le amministrazioni non si prodigano di certo per creare veri luoghi di aggregazione e concreti spazi pubblici. Sono stato di recente a Barcellona ed è stata una boccata d'aria: la città vive e ogni edificio pubblico è pensato per la collettività anche negli spazi accessori. Quanto ai centri commerciali di cui sopra, è stato appena inaugurato in Piazza di Spagna quello realizzato dalla mano di Foster al posto della Plaza de Toros o, meglio, dentro di essa: un esempio di come sia possibile integrare una funzione nuova e moderna nel mezzo della storia della città"

In base alla sua pluriennale esperienza, come nasce un progetto architettonico e quali sono le sue principali linee guida?

"La partenza sono le necessità del cliente e i suoi desideri che trovano espressione e guida nel nostro intervento. Sia che si tratti di un'abitazione, di uno spazio retail o di un albergo, muovo dai volumi, dal generale scendendo, poi, via via fino al minuto particolare. Ci sono però idee che permeano di sé il progetto fin dall'inizio, quali i materiali che si intendono usare o il tipo di percezione che si desidera avere dei volumi"

A suo avviso, quale deve essere il risultato finale di un progetto architettonico?

"Il benessere. Come dicevo prima, l'architettura influenza la nostra vita e lo fa spesso fisicamente. Le faccio un esempio: a Milano, in Via Montenapoleone, c'era un negozio di Versace estremamente decorato, in stile neoclassico del quale molti sono stati detrattori. Gli spazi erano però molto ben progettati e soprattutto vi erano armonia e proporzione: dentro quel negozio si stava molto rilassati, a proprio agio. L'obiettivo era stato raggiunto completamente. Per contro, vi sono edifici che ci fanno stare male: a Basilea, vi è lo Schaulager, edificio progettato come magazzino di opere d'arte, aperto per alcuni mesi l'anno come museo. L'edificio è interessante, senza dubbio un ottimo magazzino, ma, per il visitatore, risulta stressante e claustrofobico: durante la visita, sono stato colto da nausea crescente, scomparsa una volta uscito all'aperto"

Sul versante dell’impatto visivo, che cosa deve comunicare ai propri fruitori la realizzazione finale di un progetto architettonico ottimale?

"Non credo ci possa essere una risposta univoca a questa domanda. Ognuno di noi ha una propria sensibilità estetica, a volte, molto sviluppata e, altre volte, pochissimo sviluppata. Inoltre, differenti sono le richieste in partenza. In linea generale, dovrei rispondere “appagamento” per il risultato raggiunto: qualcosa che rispecchi e, se possibile, superi le aspettative del cliente. Si tratta di fattori quali la freschezza per un negozio, l’autorevolezza per uno studio legale, la magnificenza per uno spazio celebrativo..."

Lei è anche designer di interni, in particolare, per il settore furniture. Quale deve essere il valore aggiunto di un prodotto di design?

"La comodità, la semplicità e la logica di fruizione. Un qualsiasi prodotto viene prima disegnato e il riconoscimento del creatore è storia recente. C'è stata una corsa all'oggetto di “design” inteso come accattivante, strano, esteticamente riuscito: in questo ambito, Alessi ha fatto storia. Questo ha, però, portato all'esasperazione e alla riduzione, spesso, del design a una valenza puramente estetica, mentre è vero il contrario: la parte tecnica ha un’enorme importanza. Quindi, il valore aggiunto, ciò che rende un prodotto di design degno di tale nome è il perfetto amalgama tra forma e funzione, quasi diventassero una cosa sola"

In assoluto, qual è il progetto al quale lei sente di essere maggiormente legato?

"In realtà più di uno, ma forse l'ultimo, che mi sta dando molte soddisfazioni. Una ristrutturazione di un edificio industriale trasformato in residenza dove la sintonia con la committenza è stata totale e in cui abbiamo potuto utilizzare materiali naturali come il sughero e la lana e ci siamo confrontati con spazi forse rigidi ma ampi: con una serie di aperture, abbiamo realizzato dei cannocchiali per cui da ogni locale si leggono due, tre piani in profondità e si percepisce come un costante fluire di un locale dentro un altro, fino al giardino"



Info:

tornaghi@vf10.it
http://it.linkedin.com/pub/andrea-tornaghi/27/363/956

Premio Aretê 2011 alla comunicazione responsabile

Roma, 19 luglio 2011 - Valorizzare la comunicazione che mette al primo posto i valori sociali e di civiltà: è questo l’obiettivo del Premio Aretê (in greco un percorso virtuoso di pensiero, sentimento ed azione) che ormai da otto anni segnala alla business community in particolare e all’opinione pubblica in generale, i soggetti che nel corso dell’ultimo anno si sono distinti per la correttezza nella comunicazione responsabile.
Il premio, promosso da Pentapolis con Confindustria, si svolge in collaborazione con ABI - Associazione Bancaria Italiana ed è patrocinato da numerose associazioni, fondazioni e istituzioni attive sul fronte della CSR e della sostenibilità (Sodalitas, Anima, Legambiente, Manageritalia, Fondazione Pubblicità Progresso, CittadinanzAttiva, Ascai, Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica di Milano).
Presidente della giuria 2011 è Alessandro Laterza, Presidente della Commissione Cultura di Confindustria.
L’evento di premiazione si terrà a Roma il 28 novembre 2011 ed è inserito nel calendario della Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria. Protagonisti della giornata saranno i “100 giovani per i 100 anni” un progetto per la selezione, formazione e inserimento di giovani talenti che ha caratterizzato le celebrazioni del centenario di Confindustria. Il progetto punta a facilitare il passaggio dei giovani dal mondo accademico a quello del lavoro. Nel corso delle selezioni il gruppo assegnerà il Premio Speciale 100 Giovani alla migliore iniziativa di comunicazione responsabile presentata ad Aretê.
Nel corso della giornata sarà presentato inoltre il Rapporto Aretê 2011 sulla Comunicazione Responsabile in collaborazione con RGA e i Rapporti Il Sole 24 Ore.
Ciascun candidato può iscrivere al Premio fino ad un massimo di tre progetti fra campagne pubblicitarie, prodotti editoriali, eventi e iniziative con finalità di comunicazione nelle seguenti categorie: Comunicazione d'Impresa, Comunicazione Pubblica, Comunicazione Sociale, Comunicazione Finanziaria, Comunicazione Interna, Editoria, Media (Radio/TV), Internet. Per partecipare occorre iscriversi online dal sito www.premioarete.com. L'iscrizione è gratuita. Saranno ammesse le iscrizioni effettuate entro il 7 ottobre 2011 e relative ad iniziative svolte nel corso dell'ultimo anno.
Dichiarazione di Enzo Argante, Presidente Pentapolis e Premio Aretê: “Il Premio è indirizzato a aziende pubbliche e private, editoriali e finanziarie, enti e associazioni, agenzie di pubblicità e case di produzione, chiunque e a qualsiasi titolo si relazioni con i consumatori/utenti attraverso tecniche e tecnologie di comunicazione, di informazione, di intrattenimento ha l’opportunità di proporre forme e contenuti che abbiano una reale funzione educativa e che contribuiscano alla definizione di nuovi format. Perché l’elemento strategico chiave della comunicazione - informazione - intrattenimento non può più essere unicamente l’aspetto creativo fine a stesso, ma la capacità di rendere responsabile il messaggio. La comunicazione responsabile non è una comunicazione di solidarietà o di funzione sociale, ma si ascrive alle attività correnti di una azienda che veicola informazioni chiare, concrete e di valore, sia nell’ambito delle iniziative editoriali e di intrattenimento che sui prodotti e sui servizi che vende. L’azienda che comunica in modo responsabile contribuisce ad accrescere il proprio valore economico, rafforza il rapporto con i portatori di interesse, svolge un ruolo diretto nella formazione della coscienza collettiva per un futuro sostenibile”.

Per contatto:
Marika Donatiello
L'Aurora Comunicazione e Marketing
donatiello@lauroracomunicazione.it