lunedì 26 gennaio 2015

Il Gruppo Lisciani in partenza per Norimberga

Spazio espositivo Lisciani H10.1/D-28 E-15

 

Come ogni anno si rinnova la partecipazione del Gruppo Lisciani al più importante evento internazionale dedicato ai giochi e ai giocattoli, Spielwarenmesse, in programma dal 28 gennaio al 2 febbraio 2015 a Norimberga. Una fiera storica nella città bavarese simbolo del giocattolo, che vede la partecipazione del Gruppo con uno spazio espositivo importante per una presenza sempre più forte sul panorama internazionale. In prima linea la presentazione delle tante novità del personaggio di punta Carotina Super Bip, già protagonista di serie animate prescolari di successo e testimonial di giochi, giocattoli e libri. Verranno presentate intere linee di prodotto declinate in diverse lingue per soddisfare nuovi mercati esteri. Per i bambini in età scolare invece, tanti giochi di successo di Piccolo Genio, dagli educativi Talent School® agli esperimenti scientifici, un testimonial davvero unico nel panorama anche per la presenza nei volumi di testi scolastici. Oltre ai giochi educativi di Carotina e Piccolo Genio, particolare focus sarà dedicato all'intera famiglia dei tablet didattici a marchio registrato Mio Tab®, alla nuovissima linea internazionale di alta qualità Ludattica e alla nuova linea di giochi creativi I'm CreativeIl portafoglio licenze è arricchito dal nuovo marchio prescolare di successo Masha e l'Orso, dai personaggi della famiglia Walt Disney con Frozen, Violetta, Mickey, Princess e Dottoressa Peluche, dalle novità di Peppa Pig, Barbie con l'High Tech, e Pimpa, dalle esclusive anteprime Jurassic World e infine dalla gamma dedicata a Foody, la mascotte dell'evento dell'anno Expo 2015.

 

www.liscianigroup.com

 

 

Crescita prodotto Incoming & Schengen trainato dall'effetto Expo

Dopo aver archiviato un 2014 in crescita su diversi prodotti, il 2015 si è aperto all'insegna dell'incremento esponenziale delle vendite di Incoming & Schengen, trainato dall'effetto Expo.
La polizza si rivolge agli stranieri che visitano l'Italia e rappresenta uno strumento molto utile per tutti gli operatori e le agenzie specializzate nell'Incoming: copre periodi di durata non superiore a 180 giorni e offre il vantaggio di essere valida in tutta l'Area Schengen, senza limitazioni relative al numero di Paesi attraversati. 
Incoming & Schengen è sufficientemente flessibile e versatile per assecondare tanto le esigenze delle piccole realtà, quanto quelle dei gruppi più strutturati; è disponibile online, sulla piattaforma B2B e, grazie alla tecnologia ERV, può essere facilmente integrata nei sistemi informatici dei Partner.
Le coperture previste includono le spese mediche e l'assistenza sanitaria. Tra le prestazioni garantite: spese ospedaliere e chirurgiche con pagamento diretto e massimale di 30.000 euro, rimborso delle spese mediche, ricongiungimento familiare, rimpatrio nel proprio Paese, interprete telefonico e molto altro ancora.
Il prodotto è comunque personalizzabile a seconda delle esigenze del cliente, cosa che infatti è stata offerta ad alcuni selezionati partner proprio in vista dell'Expo.
"Expo rappresenta un'occasione speciale per riportare l'Italia al suo ruolo di centralità nell'ambito delle mete del turismo globale e per mettere alla prova le potenzialità dei flussi turistici provenienti dai Paesi emergenti – commenta Giovanni Giussani, responsabile commerciale di ERV Italia – la polizza Incoming & Schengen è il frutto del know-how consolidato di ERV, che può contare su una rete di filiali in tutti i continenti".
Per Expo sono attesi circa 24 milioni di visitatori: il 40% degli stranieri intende prolungare la permanenza nel Paese, dedicando almeno 4/6 giorni alla visita di Milano e di altre città italiane*.



ERV: con più di 100 anni di esperienza, ERV è una Compagnia operante con successo nel settore delle assicurazioni viaggi, specializzata nell'assistenza al cliente e nell'offerta di servizi di eccellente qualità. Nel corso dell'ultimo secolo ha scritto la storia delle assicurazioni viaggi e oggi è presente in più di 20 Paesi in tutto il mondo ed è leader nei principali mercati europei, inclusa la Germania. Con la sua rete di assistenza internazionale, ERV garantisce a tutti i suoi clienti un servizio ottimale prima, durante e dopo il viaggio.  ERV è lo specialista nelle assicurazioni viaggio del Gruppo ERGO, e quindi parte di Munich Re, uno dei principali riassicuratori al mondo. www.erv.it  

ERGO: con i suoi 33.000 dipendenti, ERGO è una delle principali compagnie di assicurazione in Europa ed è presente in tutto il mondo, con sedi in 30 paesi. ERGO opera nei rami Danni e Vita e ogni anno oltre 40 milioni di clienti si affidano all'esperienza, ai servizi ed alla solidità del Gruppo e delle società collegate. www.ergo.com

MUNICH RE:
ERGO e, di conseguenza, ERV fanno parte del Gruppo Munich Re, leader mondiale nel campo della riassicurazione con i suoi 45,5 Miliardi di Euro di fatturato e 47.000 dipendenti.
www.munichre.com


ETI Group:
Fondato nel 1992, European Travel Insurance Group comprende 20 Compagnie di Assicurazioni Viaggi europee per un fatturato complessivo di oltre 1 Miliardo di euro , raccoglie il vasto know-how dei suoi membri ed è in grado di garantire, indipendentemente dalla località, una qualità di servizi e di prodotti di standard elevato. 
www.eti-group.biz

sabato 17 gennaio 2015

AGRICOLTURA BIOLOGICA, EVOLUZIONE DA NICCHIA A COMPARTO: INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL CONSORZIO MARCHE BIOLOGICHE

AGRICOLTURA BIOLOGICA: EVOLUZIONE DA NICCHIA A COMPARTO

COME INTERPRETARE DA PROTAGONISTI QUESTA FASE DI CRESCITA E CARATTERIZZAZIONE

LE RISPOSTE DEL CONSORZIO MARCHE BIOLOGICHE IN UN'INTERVISTA AL SUO PRESIDENTE, FRANCESCO TORRIANI

 
 

L'agricoltura biologica non è più una nicchia di settore ma un vero e proprio comparto che si sta imponendo sia sul mercato interno sia in un contesto più internazionale. La filiera marchigiana biologica individua dunque nuove opportunità di crescita, ma anche delle criticità che si potrebbero incontrare nell'implementazione di un modello agricolo votato a una produzione ecosostenibile, orientato alla qualità, rispettoso delle comunità coinvolte. Come ad esempio: eccessivi tecnicismi legati alla certificazione, il problema della sovracompensazione tra "greening" previsto dalla  PAC e la misura dell'agricoltura biologica prevista dal PSR. Affrontiamole con il presidente del Consorzio Marche Biologiche per fare il punto sulla delicata fase di evoluzione del comparto agricolo e delineare, se possibile, le strade da percorrere e i vicoli ciechi da evitare.

Il Consorzio Marche Biologiche da tempo percorre la strada della costruzioni di reti tra aziende agricole e cooperative, promuovendo l'approccio di filiera. Ora che l'agricoltura biologica si impone come vero e proprio comparto quali sono i valori guida che inseguirete? 

 

Nella nostra Regione ci sono delle realtà storiche importanti le quali, seppur con delle differenze, hanno visto nello strumento della cooperazione il modello organizzativo più idoneo per affrontare la gestione della trasformazione e commercializzazione delle produzioni biologiche a partire dai cerali. Per cui è  evidente che alcune parole d'ordine proposte dalla nuova PAC e dal nuovo PSR, come "fare rete", "fare sistema", "fare filiera" non sono di per sé nuove per il nostro comparto produttivo. Questo non vuol dire, però, che non ci siano ancora equivoci e criticità da affrontare, ma che la strada è già stata intrapresa con determinazione.

 

 

Il futuro pone la discriminante: crescere come sistema produttivo cooperativo di filiera oppure ritagliarsi una propria nicchia senza avere obiettivi di crescita produttiva, della serie "vendiamo quello che produciamo e se non ci basta andiamo a comprarlo sul mercato"?

 

E' evidente che, per quello che abbiamo già fatto con le nostre cooperative e che stiamo facendo nell'ambito del progetto di filiera, stiamo interpretando l'obiettivo della crescita di sistema, con delle caratteristiche ben precise:

- una crescita che sappia coinvolgere tutti gli attori della filiera, dalla produzione alla trasformazione

- una crescita che interessi i diversi aspetti produttivi: dagli  investimenti strutturali alla qualità delle produzioni, dall'assistenza tecnica all'innovazione di processo e di prodotto, dalla tracciabilità, certificazione alla promozione e ovviamente il mercato finale.

Ci potrebbero essere altre strade? Certo….crescere nella commercializzazione senza preoccuparci più di tanto della produzione o comunque di quello che sta a monte. Ma è questa la nostra mission? Direi proprio di no.

 

I vostri obiettivi consortili sono in linea con i propositi della politica agricola comunitaria?

In generale i tre obiettivi strategici di lungo periodo della Pac sono in linea con il nostro approccio cooperativistico e di filiera, infatti mirano all'aumento della competitività dell'agricoltura, alla gestione sostenibile delle risorse naturali, alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e allo sviluppo equilibrato delle zone rurali. Tali obiettivi trovano nell'agricoltura biologica una modalità strategica di adozione, particolarmente in liea con le esigenze dei consumatori.

 

Anche i numeri sembrano darvi ragione: il 2014 si è chiuso con indici più che positivi per la filiera biologica marchigiana..

Si, in effetti l'anno si è chiuso con notevoli incrementi di fatturato per le imprese agrobiologiche aderenti al Consorzio Marche Biologiche, associati a un aumento dei volumi di esportazione verso i paesi nordeuropei, l'Estremo Oriente e la Nuova Zelanda. Questo perché la filiera biologica marchigiana negli ultimi anni ha condotto una serie di investimenti relativi all'innovazione di prodotto e di processo.  La focalizzazione su prodotti ad elevato valore aggiunto (derivati dalla lavorazione di cereali in particolare di quelli antichi), insieme alla diffusione di una cultura improntata alla genuinità alimentare e alla sostenibilità ambientale hanno premiato gli sforzi delle 5 cooperative agrobiologiche e degli oltre 300 agricoltori biologici associati al Consorzio Marche Biologiche. Ne sono dimostrazione l'ottimo risultato registrato da Gino Girolomoni Cooperativa Agricola, che ha raggiunto a fine 2014 un incremento medio di fatturato del 20% con punte del 50% registrate nel mercato italiano rispetto l'anno precedente. Segno positivo anche per La Terra e Cielo Cooperativa Agricola, con un incremento di vendite del 10% sul mercato italiano e del 15% sul mercato estero. Terra Bio Soc. Coop. conferma l'andamento e fa registrare un importante aumento delle vendite sul mercato interno pari al 25% e un consolidamento delle posizioni sul mercato tedesco che rimane la principale destinazione dell'export.

 

 

Il modello agricolo che volete incentivare sembrerebbe quindi già inserito a pieno titolo negli obiettivi della PAC e dei nuovi PSR, ovvero un modello agricolo ecosostenibile, orientato al mercato dei prodotti agroalimentari di qualità, rispettoso delle comunità e delle risorse umane che lo generano. Ma avete individuato delle criticità che possono rappresentare un ostacolo all'implementazione di tali modelli agricoli?

 

Certo, alcune di queste criticità sono di ordine burocratico. Non sarebbe la prima volta. Come ad esempio il problema della sovracompensazione tra il "greening" previsto dalla PAC e la misura dell'agricoltura biologica prevista dal PSR. Poi c'è la questione dell'entità premi ad ettaro previsti dal PSR per chi fa agricoltura biologica: questi dovrebbero essere significativi, tenuto conto anche dei maggiori  costi  di produzione, compreso il costo per il controllo e la certificazione.

Anche la promozione rappresenta un altro aspetto cruciale: nei nuovi bandi va chiarito se debba essere di fatto una sorta di informazione oppure se si possa effettuare una vera e propria promozione commerciale.

Un'ultima riflessione va ai numerosi  meccanismi coercitivi e burocratici che (purtroppo) di fatto rendono molto difficile la gestione e allontanano le imprese (contratto di filiera, garanzie fideiussorie, ecc.) dall'approccio di filiera, che rimane ovviamente strategico e che quindi meriterebbe di essere  promosso alleggerendolo il più possibili dagli aspetti burocratici

 

Quali sono dunque le vostre proposte per sostenere la crescita del comparto, senza diluire gli aspetti qualitativi delle produzioni biologiche e combattere in maniera più efficace le frodi?

 

A questo proposito la Commissione Europea ha di recente proposto un nuovo regolamento europeo per l'agricoltura biologica. Tuttavia, la proposta del nuovo regolamento non sempre centrano gli obiettivi prefissati, che quindi rimangono condivisibili sul piano teorico, ma che operativamente andrebbero raggiunti con maggior "laicità" entrando nel merito delle singole questioni, trovando le opportune soluzioni tecniche legate principalmente alla certificazione. Il classico esempio è la deroga sulle sementi, che permette di usare le sementi non biologiche, qualora non si trovino sul mercato le sementi certificate bio. La si elimina o ci si propone di migliorare la sua gestione? Sul piano teorico andrebbe eliminata, ma all'atto pratico va perseguita la scelta di migliorare la sua gestione.

Sempre restando sul dibattito circa il nuovo regolamento comunitario per l'agricoltura biologica, riteniamo che andrebbe "circoscritto" il raggio di influenza di questo regolamento. Infatti, come già abbiamo avuto modo di ribadire in altre occasioni, la certificazione è  fondamentale per il nostro comparto, tale da costituire un aspetto strategico per il nostro modello di agricoltura, ma noi del Consorzio Marche Biologiche percorriamo un modello che tuttavia non si esaurisce con la certificazione, va oltre. Occorre riprendere, con rinnovata responsabilità, gli obiettivi "iniziali" dei "pionieri" dell'agricoltura biologica, che non erano certo quelli di rimanere "incartati" sui tecnicismi legati alla certificazione, ma di proporre un nuovo modello di sviluppo, alternativo (come si diceva allora) al modello industriale e convenzionale che negli '70 andava per la maggiore. Ora nel contesto socio economico attuale, dove quel modello produttivo ed economico ha manifestato tutta la sua precarietà, impegnarci a costruire un modello agricolo ecologicamente sostenibile, che sappia fare rete e sistema con la comunità locale con l'obiettivo di produrre prodotti e servizi di qualità, sembra davvero la strada da percorrere con coraggio e determinazione.

 

 

www.conmarchebio.it

 

Build-A-Bear: la catena dei peluche personalizzabili sceglie TXT per supportare la crescita globale

TXT, fornitore internazionale di soluzioni di pianificazione 'end-to-end' per il Lusso, la Moda e il Retail Specializzato, annuncia l'acquisizione di un nuovo importante cliente in Nord America: Build-A-Bear Workshop, Inc.  Build-A-Bear Workshop® implementerà la soluzione TXT Retail Planning per la pianificazione dei prodotti e degli assortimenti, pre-stagione e in-stagione, lungo tutti i canali di vendita.
 
"Siamo entusiasti di questo nuovo progetto", commenta Peter Charness, Senior Vice President Nord America e Global Chief Marketing Officer di TXT. "Build-A-Bear è un marchio davvero speciale. Entrando in un negozio Build-A-Bear i clienti possono creare il proprio orsetto personalizzato; l'azienda è leader nel retail interattivo". Fondata a St. Louis nel 1997, Build-A-Bear Workshop è l'unica azienda al mondo a fornire, attraverso una rete di circa 400 negozi a livello globale, un'esperienza interattiva e divertente di creazione del proprio animaletto di peluche. La rete di vendita comprende negozi di proprietà negli Stati Uniti, Porto Rico, Canada, Regno Unito e Irlanda, a cui si affiancano i punti vendita in franchising in Europa, Australia, Africa e Messico. Build-A-Bear estende il dialogo con il cliente anche attraverso il sito web buildabear.com®.  La crescita rapida dei diversi canali di vendita in Nord America ha rappresentato l'elemento trainante del progetto con TXT. "La maggiore complessità di gestione di canali diretti e indiretti in una molteplicità di Paesi, ha reso prioritaria l'esigenza di accrescere le nostre capacità di pianificazione. Cercavamo un sistema in grado di supportare un modello di pianificazione misto, centralizzato e decentralizzato, e che ci consentisse di lavorare con diverse valute - afferma Jeff Fullmer, Managing Director Planning and Allocation di Build-A-Bear Workshop. Dopo un processo di selezione rigoroso, abbiamo scelto la flessibilità della soluzione TXT Retail Planning. Il team TXT ci aiuterà a rispondere in modo efficace alle esigenze così uniche del nostro business".
La piattaforma TXT Retail Planning fornirà a Build-A-Bear funzionalità di pianificazione End-to-End insieme ad avanzate capacità di simulazione e analisi. 
"Le sfide con cui si confronta Build-A-Bear nella gestione di una rete retail globale e multicanale incontrano la forte esperienza di TXT in questo settore" - ha aggiunto Charness. "Siamo lieti di accompagnare un'impresa così capace nel suo percorso di crescita e di arricchire la nostra base clienti in Nord America con un altro marchio di assoluto prestigio. TXT conferma i forti investimenti nel settore Retail con nuovi importanti clienti, risorse aggiuntive e un'innovazione continua che ha portato al recente rilascio delle nuove versioni di TXT Retail Planning e TXT PLM, insieme al lancio della metodologia TXT AgileFit che accelera tempi e benefici di progetto". 
 
 
 

martedì 13 gennaio 2015

Expo Riva Schuh chiude con 12.552 visitatori

Chiude l'83a edizione di Expo Riva Schuh, manifestazione leader nel comparto delle calzature di volume e luogo di incontro qualificato tra i maggiori paesi produttori di calzature e gli operatori del settore: sono stati 12.552 i visitatori, in leggera flessione rispetto all'edizione di gennaio 2014.

"La manifestazione ha nel suo DNA lo sguardo ai mercati internazionali e un posizionamento nel calendario fieristico ideale per i buyer, in particolare per le grandi catene – spiega Giovanni Laezza, direttore generale di Riva del Garda Fierecongressi. Abbiamo saputo interpretare negli ultimi anni i grandi cambiamenti a livello mondiale e con grande soddisfazione abbiamo accolto una delegazione di buyer internazionali, provenienti da Estonia, Lituania, Polonia e Russia. Un segnale molto positivo è arrivato soprattutto da parte dei buyer russi, che hanno mostrato interesse per i prodotti di buona qualità a prezzi contenuti. Si tratta per loro di una nuova scelta strategica, che nasce dal momento di difficoltà del rublo, rispetto alla quale Expo Riva Schuh sta rispondendo sia in termini di target dell'offerta sia in termini di servizi. Inoltre, grazie al programma dedicato ai buyer nei giorni di manifestazione - coordinato da Promos, l'Azienda Speciale per le attività internazionali della Camera di Commercio di Milano - si sono creati moltissimi contatti qualificati con gli espositori e grandi opportunità di business anche per le aziende italiane, che sono tra le più colpite dalla crisi dei mercati dell'Est Europa".

Per rafforzare il suo percorso di internazionalizzazione, Expo Riva Schuh ha firmato un importante accordo di collaborazione triennale con le cinque maggiori agenzie cinesi che rappresentano quasi interamente le 412 aziende provenienti dalla Cina presenti in fiera. Expo Riva Schuh sta inoltre rinnovando l'accordo con il CLE, il Council for Leather Export, per il rafforzamento della partecipazione indiana. Si tratta di importanti partnership che rappresentano un legame forte e un grande segnale di fiducia da parte dei principali player del mercato calzaturiero mondiale.

I 1.331 espositori (di cui 984 stranieri, tra cui la new entry della Bulgaria) hanno presentato su una superficie espositiva di 32.500 mq le preview delle collezioni per l'autunno/inverno 2015/16, che hanno espresso un mood comfort per look meno aggressivi e molto naturali nei colori, nelle forme e nei pellami. In particolare, per la donna sono ormai un must gli ankle boot, soprattutto nello stile urban e casual. Si assiste, inoltre, al ritorno dello stivale, classico, sportivo o di ispirazione equestre. Nelle collezioni dedicate all'uomo, il mix di proposte cura con attenzione il dettaglio senza mai eccedere: dai biker con pellami lavorati e dai toni scuri, fino alla scarpa rigorosamente British. Per le calzature junior, lo stile è decisamente sport glam, con mini calzature che ridisegnano i modelli in chiave sportiva.

Per incontrare le esigenze di espositori e visitatori, la manifestazione ha proposto inoltre con successo molti servizi dedicati, come Last minute solutions, pensato per facilitare il soggiorno a Riva del Garda di tutti gli operatori che partecipano a Expo Riva Schuh, e la Buyers' Lounge, luogo di incontro con il territorio trentino grazie alla partnership con la Federazione Cuochi Trentini per la parte food.

L'appuntamento con la prossima edizione di Expo Riva Schuh è dal 13 al 16 giugno 2015.

 

lunedì 12 gennaio 2015

Nicox amplia la linea di prodotti oculari Xailin

Nicox SA (NYSE Euronext Paris: COX), azienda oftalmica internazionale, oggi ha annunciato il lancio di nuovi prodotti appartenenti alla linea Xailin™. Ora comprende un totale di sei prodotti classificati come dispositivi medici: cinque lubrificanti oculari per i sintomi di secchezza oculare e un lavaggio oculare. Xailin™ è un brand commercializzato direttamente da Nicox nei principali mercati europei e attraverso distributori negli altri mercati internazionali al di fuori del Nord America. Tutti i prodotti della linea Xailin™ sono senza conservanti, o senza conservanti sulla superficie oculare grazie all'utilizzo del perborato, un conservante a 'scomparsa', che viene convertito in acqua e ossigeno da enzimi oculari una volta a contatto con la superficie oculare.
"Nicox offre ora una linea completa di prodotti oculari con il brand Xailin che sono stati progettati per rispondere ai bisogni dei pazienti". Il Dr. Benito Guerra, Direttore Generale Italia di Nicox Farma SRL, ha affermato: "La linea di prodotti oculari Xailin è stata sviluppata considerando il feedback di oculisti e pazienti di tutta Europa. Tutti i prodotti della linea Xailin sono senza conservanti o 'senza conservanti sulla superficie oculare' e la maggior parte sono disponibili in una comoda confezione multidose. Siamo impegnati nella ricerca continua per espandere nei prossimi anni il nostro brand Xailin con ulteriori lanci di nuovi prodotti."
 
La linea Xailin™ oggi comprende i seguenti dispositivi:
 
·  Xailin Wash: lavaggio oculare sterile monodose, senza conservanti.
 
·  Xailin Night: unguento oculare multidose per la protezione corneale notturna, senza conservanti.
 
·  Xailin Fresh: collirio monodose contenente carmellosa per il sollievo dalla sensazione di secchezza oculare in pazienti con occhio secco occasionale o persistente, senza conservanti.
 
·  Xailin HA: collirio multidose contenente acido ialuronico per il sollievo dai sintomi della secchezza oculare da moderata a grave, senza conservanti.
 
·  Xailin Hydrate: collirio multidose contenente ipromellosa per il sollievo immediato dai sintomi della secchezza oculare, senza conservanti.
 
·  Xailin Gel: gel oculare multidose contenente carbomer per un prolungato sollievo dai sintomi della secchezza oculare, senza conservanti.
 
Nicox ha costruito una rete commerciale attraverso la creazione di una forza vendite specialistica nei cinque principali mercati europei: Regno Unito, Spagna, Germania, Italia attraverso l'acquisizione di Eupharmed e Francia attraverso l'acquisizione di Doliage. Inoltre, sono state stabilite relazioni di partnership con altre aziende per la distribuzione dei prodotti Nicox in molti mercati internazionali al di fuori del Nord America.
 
 

Certificazione Unica 2015: le novità per dipendenti, autonomi e professionisti spiegate da Inaz

Da quest'anno c'è un solo modello per raccogliere tutte le somme corrisposte, non solo i redditi da lavoro e assimilati ma anche quelli finora certificati in forma libera.
Inaz organizza corsi in 15 città per aggiornare i sostituti d'imposta su tutti i cambiamenti

 

Il 2015 si apre con una grande novità in materia fiscale: arriva la Certificazione Unica (CU) che i sostituti di imposta dovranno rilasciare a coloro che hanno percepito nel 2014 somme e valori soggetti a ritenuta. Il CU sostituisce non solo il CUD con la quale il datore di lavoro certificava i redditi da lavoro dipendente, ma anche la certificazione da rilasciare "in forma libera" a cura del sostituto d'imposta relativa ai redditi erogati a lavoratori autonomi, percettori di provvigioni comunque denominate e percettori di redditi diversi soggetti a ritenuta. «Dal 2015 –spiega Stefano Fabiano, responsabile del Centro Studi Inaz– i certificati relativi alle ritenute fiscali per lavoro dipendente e autonomo dovranno essere conformi ai nuovi moduli pubblicate dall'Agenzia delle Entrate. Dopodiché dovranno essere inviate telematicamente, sempre all'Agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo, su tracciato conforme a quello approvato dal Ministero delle Finanze».

Il nuovo modello di Certificazione Unica cambia grafica e si arricchisce di nuovi dati relativi ai familiari a carico, con una tabella che include tutte le informazioni utili all'attribuzione delle relative detrazioni, e i professionisti, per i quali occorre il totale delle somme loro corrisposte, l'importo non soggetto a ritenuta, le spese rimborsate, i contributi previdenziali, l'imponibile e le ritenute di anni precedenti. «Tra le novità - evidenzia sempre Stefano Fabiano - c'è anche la sezione per gestire il bonus Irpef di 80 euro, riconosciuto ai lavoratori dipendenti e ad alcune categorie assimilate».

 

Vista l'importanza delle novità che interesseranno aziende e professionisti Inaz, una delle più importanti realtà italiane del software e dei servizi per amministrare il personale e gestire le risorse umane, dedica la formazione proprio al CU2015, con appuntamenti dal 20 gennaio al 3 febbraio in 15 città: Catania, Torino, Bologna, Napoli, Padova, Milano, Mezzocorona, Udine, Legnano, Treviso, Roma, Genova, Giulianova, Brescia e Cagliari. I relatori sono professionisti esperti che collaborano con il Centro Studi Inaz che forniranno chiarimenti sul nuovo obbligo di trasmissione telematica , sulla composizione e struttura della modulistica, sui nuovi dati di lavoro dipendente e autonomo, sulla compilazione della parte A dei "dati generali", sui nuovi campi e compilazione dei dati fiscali e dati previdenziali. Saranno analizzati casi operativi e questioni aperte, con ampio spazio per le domande dei partecipanti

 

Dove e quando

Dalle 9.30 alle 13.00 nelle seguenti città:

Catania 20/01 – Hotel Nettuno, viale Di Lauria 121

Torino 21/01 – Best Western Hotel Genio, Corso Vittorio Emanuele II, 47

Bologna 21/01 - Savoia Hotel Regency, Via del Pilastro 2

Napoli 22/01 – Sede Inaz al Centro Direzionale Isola, F10 piano 4

Padova 22/01 – Hotel Tulip Inn, corso Stati Uniti, 54 ( ex Hotel Campanile)

Milano 22/01 – Centro convegni Inaz, Viale Monza 268

Mezzocorona 23/01 – Cantina Rotari, via del Teroldego 1

Udine 23/01 – Hotel Executive, via Masieri 4

Legnano 26/01 – Unahotel Malpensa, via Turati – Cerro Maggiore

Treviso 26/01 – Agenzia Inaz, via Paolo Veronese 3

Genova 27/01 – Starhotel President, Corte Lambruschini 4

Roma 27/01 - Centro congressi Cavour, via Cavour 50/a

Giulianova 28/01 – Hotel Villa Fiorita, Via Ripoli (SS 80 per Teramo)

Brescia 29/01 – AC Hotel, via Stefana 3

Cagliari 03/02 – Confindustria Sardegna Meridionale, viale Colombo 2

 

Prezzo: 125,00€ + Iva, (sconto 25% per gli abbonati a L'Informatore Inaz e per i Consulenti del Lavoro iscritti agli Ordini Provinciali convenzionati)

Info: Segreteria corsi e convegni Inaz, 02-27718.333, corsi@inaz.it

 

Inaz Srl è una delle più importanti realtà italiane nella produzione software ed erogazione servizi per l'amministrazione e la gestione delle risorse umane. Con una rete di agenzie e punti assistenza in tutta Italia, Inaz offre le sue soluzioni a più di 10mila clienti fra aziende, studi professionali, consulenti del lavoro e associazioni di categoria. Inaz, con il suo Centro Studi, è anche punto di riferimento per imprese e professionisti in tema di aggiornamento, consulenza e formazione. La sede centrale è in Viale Monza 268 a Milano.

 

www.inaz.it